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E gli infortuni non finiscono qui.

Il bollettino di Diego:
"Sta bene,ha superato l'affaticamento muscolare al retto femorale della gamba sinistra e sarà pronto per l'inizio del campionato, fondamentale è stato il lavoro svolto con il preparatore Gaudino."
 Il bollettino di Giovinco:
"Ieri anche per lui risonanza magnetica che ha evidenziato un elongazione muscolare in termini pratici : uno stiramento alla coscia sinistra: stop di 20 giorni e prima di giornata a rischio."
 Il bollettino di Zebina:
"Il difensore francese fa tremare Ferrara,soffre di nuovo di tendinite però non al piede operato a novembre,oggi le sue condizioni saranno valutate da esami più approfonditi ma se la diagnosi dovesse essere confermata sarebbe un brutto colpo per Ferrara che aveva ritrovato nel pre campionato uno Zebina che si era ripreso alla grande."

Con l'arrivo di Caceres dovremmo essere coperti abbastanza in difesa.
Giovinco che ci possiamo fare,pur avendo 22 anni ha un fisico che non regge in nessun modo.
Riguardo a Diego,l'abbiamo visto giocare solo un'ora in campo con la maglia della Juventus,di certo non una buona presentazione.
Dovrebbe riuscire a giocare al Trofeo Tim venerdì sera contro il Milan e l'Inter.

E' una notizia che ha imbestialito e fatto rimanere a bocca aperta molti tifosi bianconeri.
Una cessione inaspettata e dal sapore amarognolo.
Ceduto a titolo definitivo per 2,5 mln ai viola, davvero una misera cifra tenendo conto che è un ottimo regista basso (infortuni permettendo).
Ora la Juventus tornerà sul mercato? Cobolli in una sua recente intervista ha dichiarato che il mercato della Juventus in entrata è definitivamente chiuso,sarà vero oppure è la classica strategia da mercato?
Io onestamente spero proprio che sia cosi,una strategia,e che prendano uno da farlo giocare al posto di Cristiano.
Vi lascio con una frase detta da Cristiano a metà Luglio:

“Ci vedremo presto con i dirigenti per discuterne, la mia speranza è quella di rimanere qui e vincere qualcosa di importante con questa maglia” (Cristiano Zanetti, 13 luglio 2009)

Non mi resta che,da buon tifoso,augurare a Cristiano buona fortuna!


Riporto un'intervista fatta ad Alessio Secco riguardo al mercato 2009 della Juventus.

«Trezeguet sarà con noi anche quest’anno, ne sono praticamente certo». Alessio Secco spazza via ogni dubbio. Il direttore sportivo, in questi giorni a Siviglia al seguito della squadra, questa mattina ha incontrato i giornalisti per fare il punto sul mercato. Tanti i temi trattati, in primis la situazione di David Trezeguet, il cui nome è da tempo al centro delle voci di mercato. «La Juventus è contentissima di tenere Trezeguet. Se lui dovesse venire da noi chiedendo di essere ceduto e si presentasse con un’offerta interessante per tutti, potremmo prenderla in considerazione. Questo è l’accordo con lui e con il suo procuratore. Alla fine dello scorso campionato ci aveva fatto capire che, se fosse arrivata l’offerta giusta, avrebbe preso in considerazione un possibile trasferimento. Va anche detto che, vista la situazione del mercato e il suo salario, non è così semplice trovare una squadra al suo livello. Noi finora non abbiamo ricevuto offerte; c’ stato solo qualche interessamento di squadre straniere che non hanno però portato proposte interessanti. Chiaramente se dovesse partire, dovremmo prendere un altro attaccante, ma certo, un giocatore con le sue caratteristiche non è facile da trovare. Ecco perché non stiamo cercando compratori: riteniamo che possa dare ancora molto alla Juve e non abbiamo l’esigenza di venderlo. Qualora la situazione cambiasse comunque David non andrà in squadre italiane. In ogni caso la mia sensazione è che Trezeguet rimarrà con noi».
Il francese d’altro canto si sta allenando con grande professionalità e ha già messo a segno due reti in precampionato, contro la Cisco Roma e il Vicenza: «Sta lavorando bene e si sta impegnando sul campo –continua Secco – Venerdì non ha giocato contro il Siviglia perché ha rimediato una leggera distorsione al ginocchio durante l’allenamento mattutino e quindi la sua assenza è stata concordata con l’allenatore.

Da un attaccante a un altro, da Trezeguet ad Amauri. Il brasiliano, espulso contro il Vicenza, si è subito rifatto, andando in rete contro il Siviglia: «Amauri dopo la partita contro il Vicenza ha chiesto immediatamente scusa all’allenatore e ai compagni. Il giorno dopo l’ho convocato in sede e ha chiesto scusa anche alla società. Quest’anno abbiamo fatto investimenti importanti e dobbiamo fare in modo che possano fruttare, dunque si deve dare la sensazione di essere attenti ai comportamenti e alle regole e ricreare quello stile che è stato vincente per tanti anni. Amauri ha capito, per quanto sia stato provocato, di avere sbagliato e ha sposto sul campo contro il Siviglia, con una prestazione eccellente».

Tornando al tema cessioni, l’altro nome caldo di questi tempi è quello di Christian Poulsen che, come Almiron, non è stato convocato per la trasferta spagnola: «Ho sentito l’agente di Poulsen l’altra settimana, mi ha chiesto qualche giorno di tempo per considerare la situazione. Qualora decidesse di rimanere, non ci fasceremmo la testa, ma abbiamo fatto con lui un discorso chiaro e il fatto di non essere stato aggregato alla squadra per la tournée è stato un segnale molto forte. Il giocatore ha diverse richieste, soprattutto da squadre inglesi».

Alla cessione di Poulsen è legato il possibile arrivo di Caceres dal Barcellona: «Caceres ci piace, non lo nascondiamo, ma l’affare non è ancora stato concluso. Riteniamo che la squadra sia già completa, anche se un suo eventuale arrivo sarebbe la ciliegina sulla torta. Perché questo avvenga devono però sbloccarsi situazioni legate ad altri giocatori, a Poulsen in particolare. Se Caceres arrivasse, sarebbe comunque in prestito».

La Juve non si ferma dunque. Segno di una società in salute, dato quanto mai significativo in un momento in cui altre realtà sono costrette a limitare le proprie ambizioni di mercato: «Gli eventi del 2006 ci hanno permesso di anticipare la situazione di crisi che ora stanno vivendo altri e questo ci ha consentito di spendere circa 50 milioni. Equilibri cambiati? Lo dirà il campo. Molti hanno speso per ripianare il bilancio, noi invece pur avendo speso molto, anche senza cessioni chiuderemo comunque in pareggio».

Altro merito da ascrivere alla società è la rapidità con cui si è mossa sul mercato, portando a casa senza indugi tre pezzi da novanta come Cannavaro, Diego e Felipe Melo: «Quando ci è venuta in mente la possibilità di riportare Cannavaro a Torino, abbiamo pensato che fosse un’opportunità da cogliere, perché oltre a quello che potrà dare fare sul campo, la sua presenza sarà importante per riportare la mentalità vincente. Fabio ne è un portatore sano. A parte lui però, non riprenderei nessuno dei giocatori partiti nell’estate del 2006. Riguardo a Diego, ci siamo mossi tempestivamente ed è stato un bene, perché altrimenti lo avremmo probabilmente pagato di più, visto il circolo vizioso che si è creato in termini di cifre. Melo è costato caro? E’ vero, ma alla fine il prezzo di un giocatore è un concetto relativo, rispetto alla risposta del campo. Vedendo per esempio le cifre che girano intorno a Xabi Alonso, mi viene da dire che a questo punto Melo è costato poco. Volevamo lui e quando abbiamo capito che potevamo prenderlo non abbiamo indugiato. D’altra parte, avendo una clausola rescissoria, la Fiorentina non lo avrebbe mai ceduto alla Juventus per un prezzo inferiore».

Il brasiliano è arrivato in bianconero dopo che per diverso tempo sembrava che il rinforzo a centrocampo dovesse essere D’Agostino: « Non lo abbiamo illuso. Ci interessava, è vero, crediamo che la sua valutazione fosse in linea con la nostra offerta. Quando abbiamo capito di poter spendere di più abbiamo virato su Melo, giocatore diverso ma più funzionale al nostro progetto. Credo che la presenza e la fisicità sul campo siano maggiori. D’Agostino forse ha qualcosa in più tecnicamente, ma crediamo che Melo possa dare di più. Con lui abbiamo aggiunto chili e centimetri al nostro centrocampo, ma anche qualità ».

I colpi sono stati messi a segno. Ora sta a Ferrara farli rendere al meglio: «Sono molto soddisfatto di Ferrara. Si lavora tanto, ma con lo spirito giusto: c’è allegria, serenità. Si sta formando un buon gruppo e il merito va esteso anche ai suoi collaboratori. La Juve deve tornare a pensar in grande: deve voler vincere anche le amichevoli e i trofei che non hanno valore ufficiale. Bisogna riportare mentalità vincente e incavolarsi quando si perde un partita anche se amichevole. Negli anni questo spirito si era un po’ sopito, ora è il momento di ritrovarlo».

Juventus.com


Il brasiliano verrà presentato ufficialmente alla stampa in una conferenza che si terrà domani, mercoledì 22 luglio, presso lo Juventus Media Center di Vinovo. L’appuntamento è fissato per le 17.30, diretta tv su Juventus Channel.

Benvenuto Felipe!

Ecco i video:
Parte 1

Parte2

Parte3

Sta per partire la campagna abbonamenti per il campionato 2009/2010. Invariati i prezzi medi a partita, considerando che le gare in abbonamento saranno 19 e non 18 (mancherà infatti il derby, che non era incluso nell’abbonamento). Come nelle stagioni scorse, anche quest’anno l’abbonamento consentirà di usufruire del diritto di prelazione per l’acquisto dei biglietti di Coppa Italia e Champions League, oltre che di sconti per l’abbonamento al girone di Champions League. Inoltre, agli abbonati verrà offerta la possibilità di visitare, in esclusiva, il cantiere del nuovo stadio: nel corso della stagione, infatti, verranno estratti a sorte gruppi di abbonati, ai quali verranno aperte le porte del nuovo stadio della Juventus. Infine, nel corso della stagione, gli abbonati avranno sconti e agevolazioni per partecipare ad attività ed eventi culturali ospitati dalla città di Torino.

Dopo la sperimentazione della stagione appena terminata, anche quest’anno gli abbonati che non fossero nelle condizioni di recarsi alla partita potranno avvisare la Juventus che proverà a rivendere il biglietto. Qualora il biglietto trovasse un acquirente, l’abbonato accumulerebbe uno sconto sull’abbonamento della stagione successiva (le indicazioni dettagliate si trovano nella sezione “Biglietteria” del sito juventus.com, alla voce “Comunicaci la tua rinuncia”).

Rispetto agli anni scorsi, vista l’indisponibilità del Delle Alpi (ormai completamente demolito), gli sportelli della biglietteria Juventus saranno allestiti al Lingotto Fiere.

QUANDO

Rinnovi: da giovedì 25 giugno a sabato 11 luglio per confermare il proprio posto. Il 15 luglio si potrà richiedere di spostarsi anche in posti relativi ad abbonamenti non rinnovati.
Nuovi abbonamenti: da venerdì 17 luglio a sabato 1 agosto vendita libera per i nuovi abbonati. Il 16 luglio però sarà dedicato in esclusiva agli iscritti al progetto JuventusMembership (solo presso il Lingotto Fiere e attraverso Call Center)

DOVE

Gli abbonamenti potranno essere rinnovati e acquistati presso :

- le ricevitorie LIS abilitate (consulta elenco)
- il Call Center chiamando il numero 892.982,
- il Padiglione 3 del Centro Fiere del Lingotto in Via Nizza 294 - Torino dal 1 al 18 luglio (da lunedì a sabato orario continuato 10-18 )
- il Summer Village a Pinzolo dal 10 al 20 luglio

I soci degli Juventus Club Doc potranno rivolgersi direttamente presso il proprio club.

Rinnovi:

- a partire dal 25 giugno ogni acquirente potrà rinnovare non più di 4 abbonamenti. Il diritto di prelazione potrà essere esercitato attraverso l’esibizione della tessera 2008-2009, di un documento d’identità valido e del “modulo di sottoscrizione abbonamento” compilato e firmato, scaricabile cliccando sul link posto al fondo della tabella prezzi.
Per gli acquisti tramite Call Center i dati saranno richiesti telefonicamente (al momento del ritiro della tessera dovrà essere esibito un documento valido unitamente al “modulo di sottoscrizione abbonamento” compilato e firmato).

Nuovi abbonamenti:

Le modalità di acquisto sono identiche a quelle dei rinnovi. L’assegnazione del posto sarà effettuata in base alla disponibilità.

RITIRO TESSERE:

Da quest’anno, oltre che nel caso di sottoscrizioni al LINGOTTO FIERE, anche per gli acquisti in ricevitoria l’abbonamento verrà consegnato direttamente al momento della sottoscrizione senza bisogno di ritirarlo successivamente.

Le tessere acquistate presso il call center e presso lo stand allo Juventus Summer Village di Pinzolo potranno essere ritirate presso le casse (relative al settore acquistato) dello Stadio Olimpico in concomitanza delle gare interne.


Manca ormai poco all’inizio della costruzione del nuovo stadio della Juventus. La società bianconera ha infatti consegnato il 25 maggio scorso all’Ati (Associazione Temporanea di Imprese), che realizzerà i lavori, tutte le aree disponibili, mentre quelle ancora soggette a lavori di finitura saranno consegnate entro fine mese. L’Ati sta già approntando il cantiere e a fine giugno inizierà la fase operativa vera e propria.

«Tutto come da programma – spiega l’ingegner Riccardo Abrate, responsabile dei progetti edilizi della società bianconera – Ieri è stato comunicato alla Città l’inizio ufficiale dei lavori. Ora stanno proseguendo le attività propedeutiche e, una volta approntato il cantiere, inizierà la costruzione del nuovo impianto»


Il matrimonio tra la Juventus e Pavel Nedved sta per finire. Quella di domenica contro la Lazio (unica altra squadra italiana in cui ha militato) sarà l’ultima partita del ceco in maglia bianconera.

Lo ha annunciato lo stesso Nedved con questo comunicato diramato nel pomeriggio. «Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni. A Torino ho vinto quattro scudetti e un Pallone d’Oro. Da lunedì penserò al mio futuro. Vorrei ringraziare in particolare mia moglie Ivana e i miei figli, che mi sono stati sempre molto vicini, accompagnandomi nel corso della mia carriera consentendomi di raggiungere traguardi straordinari. Alla Juventus continuerò a sentirmi legato da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l'opportunità di giocare in questa grande squadra. All’origine della mia decisione, ci tengo a precisarlo, non vi è alcuna ragione di carattere economico».

La società bianconera ha risposto attraverso una sua nota: «La Juventus ha preso atto della decisione di Pavel Nedved di chiudere la sua carriera in bianconero alla scadenza del contratto. Domani, in occasione dell’ultima partita in casa, la società, i suoi compagni e tutti i tifosi tributeranno il doveroso riconoscimento a un giocatore che ha scritto pagine memorabili della storia di questa squadra, contribuendo in modo determinante a raggiungere traguardi importanti. Nei suoi otto anni in bianconero Nedved ha sempre messo in campo il massimo impegno, dimostrando un attaccamento alla maglia e una dedizione che rimarranno indelebili nella memoria di tutti gli juventini. Di oggi e di domani. La Società augura a Pavel Nedved un futuro altrettanto vincente, nella speranza di continuare insieme un cammino professionale, in cui il suo carisma e la sua esperienza possano regalare a lui e alla Juventus ulteriori soddisfazioni».

La Juventus potrà disputare la gara di domenica pomeriggio contro il Lecce davanti ai propri tifosi. L’Alta Corte di giustizia sportiva del Coni ha accolto il ricorso del club bianconero contro la decisione del giudice sportivo di far giocare il match a porte chiuse a seguito dei cori contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli.

L’esecuzione della decisione è stata sospesa fino al prossimo 15 maggio e una nuova udienza è stata fissata per il giorno 14 maggio.

La Juventus esprime la propria soddisfazione per una sentenza che conferma la fondatezza del ricorso presentato.

Pertanto, il pubblico potrà così accedere allo stadio Olimpico per assistere al match con i salentini. La vendita dei biglietti inizierà domani, venerdì 1 maggio, ma limitatamente al canale web. Da sabato sarà possibile l’acquisto attraverso le abituali ricevitorie e domenica - a partire da due ore prima del calcio d'inizio - nei botteghini dello stadio Olimpico. I prezzi saranno resi noti nella prima mattinata di domani.

Fonte: Juventus.com

Porte chiuse: La Juventus ricorre all'Alta Corte

In relazione alla decisione della Corte di Giustizia Federale pronunciatasi a sezioni riunite il 28 aprile 2009, vista l’assenza di motivazioni che permettano alla Juventus di maturare il proprio convincimento sulla sanzione irrogata, la società ha inoltrato ricorso d’urgenza con richiesta di sospensione della decisone all’Alta Corte di Giustizia Sportiva.

Fonte: Juventus.com


Lo scorso maggio il sogno aveva iniziato a materializzarsi e oggi è finalmente divenuto realtà. Il sogno è quello di Yang Yun, giovane promettente dello Shanghai Shenhua, una delle squadre incontrate dalla Juventus durante l’Asia Pacific Tour affrontato al termine della passata stagione.

Il ragazzo, vent’anni, difensore centrale di un metro e ottantatre per settantasei chili di peso, lo scorso maggio era stato selezionato dallo staff tecnico della Juventus, che aveva visionato alcuni video e lo aveva visto all’opera di persona durante la Fiat Cup, per uno stage con la formazione Primavera.

Nei giorni scorsi Yang Yun è arrivato a Torino, ha sostenuto le visite mediche di rito, ha preso contatto con lo Juventus Center e oggi ha vestito tuta e scarpini, scendendo in campo per il suo primo allenamento da bianconero. E si è trattato di un “battesimo del fuoco”. La sessione odierna prevedeva infatti un’amichevole tra Primavera e Prima Squadra. E così Yang Yun, in campo per tutto il primo tempo, si è subito trovato di fronte Del Piero e compagni. Il giovane per altro ha ben figurato, esibendosi in qualche anticipo degno di nota che gli ha fatto meritare anche i complimenti di Massimiliano Maddaloni.

Yang Yun rimarrà a Torino sino al 10 aprile e avrà così la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria, allenandosi con i freschi campioni del Viareggio e a stretto contatto con i fuoriclasse bianconeri.


Iaquinta miglior giocatore del mese premiato dai Member domenica allo stadio

E' Vincenzo Iaquinta il miglior giocatore del mese di marzo eletto dai Member attraverso il sito a loro dedicato. Chi non ricorda infatti la prodezza contro il Chelsea, una vera perla, alla quale si aggiungono altre prestazioni di qualità. Iaquinta verrà premiato domenica pomeriggio nel pre gara di Juventus-Chievo da alcuni tifosi selezionati tra gli iscritti a Juventus Membership


Le solite notizie? No, mi ascolto un pò di intercettazioni di Collina…

Anche oggi, braccato dai giornalisti, Cobolli Gigli ha rilasciato un’intervista.
L’ennesima.
Da sempre apprezzo chi parla poco e – concretamente – realizza molto.
In questo senso, non condivido tutte queste dichiarazioni, dove – poi – si finisce sempre col dire le stesse cose.
Cioè “tutto e il contrario di tutto”.
In pratica: niente.
E ritrovi la tua squadra sempre lì, in prima pagina, con un 30% oggi (e un 32 % domani) di possibilità di acchiappare l’Inter, un campione assoluto che sta per arrivare (spero non si tratti del fratello di Poulsen…), un Cassano che oggi serve e domani non più…

Scrivo questo senza dimenticare il progetto, approvato, della costruzione del nuovo stadio: per noi, come si vedrà in futuro, sarà un evento fondamentale.

Solo allora ti domandi: ma perché tutte queste parole?

Forse perchè i giornalisti non sanno (al solito) cosa scrivere quando il campionato si ferma, oppure è già deciso in favore di un’Inter che ora lo potrebbe soltanto perdere.

Allora ci si aggrappa ad un infortunio di uno dei suoi giocatori più importanti (Maicon), creando aspettative, speranze di recuperi (quasi) impossibili…
Dimenticando che, come la Juventus è riuscita ad andare avanti con 62 infortuni in questa stagione, forse ce la potrà fare anche l’Inter a fare a meno del brasiliano per (almeno) un mese.

Oppure ci si attacca al tormentone del momento: Lippi non convoca Cassano!
E’ impazzito!

Premesso, come ho già scritto in passato, che il talento barese sta giocando in maniera sublime, ma se il Commissario Tecnico non lo convoca (rischiando del suo, in prima persona) ci sarà pure un motivo?
Magari molti di noi non lo capiranno, ma ci dev’essere.

Così come, in passato, è successo per la mancata convocazione di altri giocatori importanti: da Beccalossi in poi.
Anche prima di allora, se vogliamo.

Una sola domanda, però, mi viene da porre: ma tutti quelli che criticavano Lippi prima dei mondiali del 2006, dove sono finiti?
Sono mica le stesse persone che ora lo considerano un pazzo?
E chi voleva lasciare a casa Buffon e Cannavaro?
Quanti di loro hanno fatto il mea culpa per i giudizi sbagliati di tre anni fa?
Chi ha avuto il coraggio di ammettere i propri errori?
Qualcuno si ricorda che – nella classifica del prestigioso premio del Pallone d’Oro – Cannavaro arrivò primo e Buffon secondo?
Bene, si può non essere d’accordo con Lippi, ma non esageriamo…

In tutte queste chiacchere, come al solito passano in secondo piano le notizie vere: qualcuno ha parlato delle intercettazioni telefoniche tra Collina e Meani (e non solo le loro) pubblicate su internet dall’Espresso?
Collina che ride dei sorteggi pilotati?
Lo volete ascoltare?
Le conversazioni si sentono benissimo: cliccate nel link

Ps: la sua carica attuale, penso la conosciate tutti. Tolto Moggi il calcio è cambiato, fidatevi…


Venerdì è ormai sinonimo di conferenza stampa per Claudio Ranieri. Gli anticipi di campionato sono ormai un’abitudine per la Juventus. Una piacevole abitudine, se si considera che nelle ultime quattro partite giocate al sabato, i bianconeri hanno guadagnato 12 punti, frutto delle vittorie su Palermo, Napoli, Torino e Bologna.

Ora, sul cammino si presenta quella che sulla carta è la sfida più difficile: quella in casa della Roma. Un big match, considerata la tradizione e la rivalità che divide i tifosi, tutta da vivere nonostante le tante assenze. Da una parte e dall’altra. «Mancherà Totti? Giocatori come lui, Maldini e Del Piero, la gente li vorrebbe vedere sempre in campo perché danno spettacolo – ha commentato il tecnico bianconero –. Ma non per questo troveremo una Roma meno forte. Il pubblico farà la sua parte e spingerà la squadra, proprio come successo contro l’Arsenal».

Assenze nella Roma, ma assenze anche nella Juventus. Il mister può comunque sorridere per il rientro tra i convocati di Trezeguet e Nedved e per l’immediato recupero di Chiellini a pochi giorni dall’intervento al naso. «Per decidere l’elenco dei convocati dovrò aspettare l’ultimo allenamento, per la squadra da schierare deciderò stasera. L’anno scorso avevamo fatto davvero bene con il tridente ed è una delle ipotesi. Così come l’impiego di Giovinco. Sebastian si è sbloccato, ha fatto bene con il Chelsea e si è ripetuto con il Bologna. La molla che aveva dentro è esplosa e ora deve continuare».

Tradizione e assenti non nascondono comunque il vero significato della gara, cioè l’importanza della posta in palio. I tre punti sono fondamentali per una Roma che rincorre il quarto posto, così come per la Juventus per proseguire il suo cammino di alta quota. «Dopo quello dell’anno scorso, stiamo facendo un altro campionato strepitoso ma vogliamo fare ancora di più e non accontentarci – conclude Ranieri -. Continuiamo a valutare le ambizioni che abbiamo, indipendentemente dalla posizione di classifica, sapendo che solo l’Inter può perdere questo Scudetto. Noi dobbiamo solo continuare a dare il massimo e migliorare quanto fatto. A me piace essere realista e guardare alle cose possibili».

Uscirà martedì 24 marzo il libro di Nicola Legrottaglie. E’ nato a Gioia del Colle nel 1976. È difensore titolare in una delle squadre più blasonate della serie A, la Juventus, ma a chi oggi gli domanda: «Chi sei?», risponde senza indugio: «Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia». Come calciatore, ha raggiunto l’apice della carriera nel 2003, quando è stato acquistato dalla società bianconera. Al trionfo in campo si è subito accompagnato il successo mondano, condito da larga fama, belle donne e tanti soldi. Tanto da diventare presto il “fighettino” con le mèches bionde e la fama di tiratardi. Fino a quando un incontro gli cambia la vita: quello con Gesù, che gli fa riscoprire la gioia di credere, di pregare e di vivere rispettando i comandamenti. La sua conversione diventa materia di gossip su tutti i giornali. Ma Nicola non si cura delle voci e delle maldicenze, poiché deve mantenere una promessa fatta da bambino: aveva detto a Dio che, se lo avesse fatto arrivare in serie A, gli avrebbe reso testimonianza. È quello che ha deciso di fare raccontando in questo libro tutta la sua storia.
Ieri sera è stato ospite della trasmissione “Chiambretti Night”, dove ha parlato della sua esperienza di vita iniziata grazie al trasferimento al Siena e all’incontro con Tomas Guzman, ex giocatore della Juventus.

Nicola Legrottaglie, “Ho fatto una promessa”, Edizioni Piemme, pp. 193, 14,50 Euro

Siamo ormai all’antivigilia di un momento cruciale, come lo definisce Alessio Secco nell’intervista rilasciata a Juventus Channel in onda nel corso di Studio News. Il direttore sportivo bianconero analizza il momento importante che «in un ambiente come il calcio, che di per sé è poco sereno, può far pendere il giudizio su una stagione in un senso o in un altro. Al momento infatti, se si dovesse fare un bilancio, sarebbe positivo, perché siamo in corsa su tutti i fronti». Con il Chelsea i primi verdetti, un dentro o fuori, che vale molto: «Il risultato di andata lascia più di una speranza, così come la qualità di gioco espressa». Ci sono alcuni momenti di difficoltà, nel corso di qualche partita, che Secco definisce “piccoli black out”: «Credo che dipendano principalmente dalla stanchezza, dovuta al fatto che, causa infortuni, alcuni giocatori non hanno avuto modo di rifiatare. Ranieri ne è cosciente e cerca di farvi fronte».

Prima del Chelsea, c’è il derby: «Una partita – chiude Secco – che non è mai semplice o banale, dove i punti di distacco non contano e dove anche un eventuale divario tecnico viene neutralizzato da tanti altri fattori. Noi dobbiamo far bene per proseguire il nostro cammino in campionato»

Il mondo del giornalismo sportivo ha perso uno dei suoi maestri: è morto Candido Cannavò. La Juventus ricorda un personaggio che ha contribuito a far conoscere e capire lo sport agli italiani. Il suo nome è legato soprattutto a quello della Gazzetta dello Sport di cui è stato direttore per quasi 20 anni, dal 1983 quando ha preso il testimone da Gino Palumbo, fino al 2002 quando lo ha lasciato nelle mani di Pietro Calabrese.

La notizia ha reso felici tutti.
Del Piero ha annunciato nel suo sito ufficiale che aspetta di nuovo un bambino.
Ecco le sue parole:

Siamo felicissimi di comunicare tutta la nostra gioia. Sonia è in dolce attesa e la nostra vita ci riserverà una nuova importante emozione dopo quella vissuta per la nascita di Tobias. Sentiamo il piacere di trasferire a tutte le persone che ci seguono e ci vogliono bene la nostra grande felicità. Questo è il nostro unico messaggio prima del lieto evento nel rispetto della riservatezza che caratterizza la nostra vita familiare. Con simpatia. Sonia e Alessandro

Complimenti ad Alex e a Sonia!

Ennesima sconfitta,stiamo perdendo troppi colpi.
"E' stato un ottimo cagliari" annuncia il mister Claudio Ranieri,e già sul web piovono insulti contro lui stesso e la società.
E' crisi Juventus? Di chi è la colpa? Su chi puntate il dito contro?
Votate il sondaggio sul blog e dite la vostra.



Il nuovo stadio

Lo stadio potrà ospitare 40.200 spettatori ed è stato concepito con i massimi standard di sicurezza. L’accesso, privo di barriere architettoniche, avverrà da quattro ingressi posti sugli angoli, con ampie rampe che seguono il profilo delle collinette verdi sulle quali sorge l’impianto e portano a un anello che gira intorno allo stadio.
L’anello sarà un luogo sicuro, dove potranno venire controllati i titoli di ingresso e dove potranno sostare i mezzi di servizio e di soccorso. Alle gradinate e alle tribune si accederà da 16 passerelle distribuite nei diversi settori sospesi sugli spazi che costituivano il vecchio stadio. Al termine degli eventi, in caso di emergenza, l’impianto si potrà svuotare in meno di 4 minuti.

Il progetto prevede di recuperare tutta la parte interrata del Delle Alpi, compresa la zona del campo di gioco. Al di sotto delle gradinate verranno realizzate le aree di servizio allo stadio e alla squadra. Nella parte superiore, con un profilo di grande leggerezza ed essenzialità – proprio del rigore stilistico che ha a sempre contraddistinto il club – sorgerà lo stadio, con le gradinate e i palchi: il tutto è inserito in un unico profilo a semicerchio e senza elementi che si distaccano dalla linea di continuità.
La copertura degli spalti, studiata in galleria del vento, verrà realizzata ispirandosi al profilo delle ali degli aerei: una struttura di grande leggerezza, realizzata in una membrana in parte trasparente e in parte opaca, per permettere una visione ottimale del campo, sia diurna sia notturna, e nel garantire il passaggio di luce sufficiente alla crescita dell’erba del campo.
La squadra: architetti, ingegneri e grandi firme del design internazionale

Il nuovo stadio della Juventus nasce da un grande lavoro di squadra.
Gli architetti Hernando Suarez (Studio Shesa) e Gino Zavanella (Studio Gau) sono i progettisti dell’impianto; gli ingegneri Francesco Ossola e Massimo Majowiecki, sono i responsabile della progettazione strutturale, della pianificazione operativa e della direzione lavori della parte strutturale.
Il team è composto anche dall’architetto Antonio De la Pierre (coordinamento della progettazione), dall’ingegnere Marco Lazzerini (impianti meccanici), dall’ingegner Renzo Zorzi (impianti elettrici), dagli architetti Eloy e Stefano Suarez (progettazione architettonica). Il project management è seguito da AI Group di Torino, il cui responsabile è il presidente, l’ingegnere Paolo Erbetta.
Un fondamentale contributo è stato messo a disposizione da due grandi firme dello stile italiano: Giugiaro Design e da Pininfarina Extra. La Juventus si è rivolta a Fabrizio Giugiaro e a Paolo Pininfarina per aggiungere al progetto un contenuto rilevante di design, a testimonianza di un’eccellenza torinese nel settore.
L’architetto Alberto Rolla (Studio Rolla) si è occupato dell’area commerciale e dell’inserimento urbanistico.

Un grande intervento urbanistico
L’area è quella della Continassa, nel quartiere Vallette, e ospiterà uno stadio destinato a integrarsi nella città, con spazi fruibili da tutti, zone verdi, piazze e aree commerciali. Un impianto attivo sette giorni su sette, giorno e notte, anche grazie a innovative soluzioni di illuminotecnica.
L’area dedicata all’area commerciale misura 34.000 metri quadrati, sui quali sorgeranno una galleria di negozi, uno shopping center e un magazzino di bricolage e fai-da-te. Sono previsti anche 30.000 metri quadrati di verde pubblico, aiuole, piazze e parcheggi per 4.000 auto.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Capienza: 40.200 posti a sedere
Posteggi: 4.000 posti auto
Superficie totale: 355.000 metri quadrati
Superficie interna allo stadio: 45.000
Aree dedicate ai servizi: 150.000
Aree commerciali: 34.000
Aree verdi e piazze: 30.000

Distanza dagli spalti al campo di gara, tra parentesi il dato del Delle Alpi
Tribuna Ovest 1a fila: 8,85 m (28)
Tribuna Ovest ultima fila: 49 m (68,30)
Tribuna 100 1a fila: 8,85 (43,50)
Tribuna 100 ultima fila: 33,80 (57,50)
Tribuna media 1a fila: 33,80 (57,50)
Tribuna media ultima fila: 49 (59,10)
Curve 1a fila: 8,85 (50 dal centro della curva)

Programma lavori
Novembre 2008: iniziati lavori demolizione Delle Alpi
Dicembre 2008/gennaio 2009: gara d'appalto per la costruzione
Febbraio 2009: scelta del contractor
Aprile 2009: inizio lavori costruzione stadio e area commerciale
Giugno 2011: fine lavori
Luglio 2011: inaugurazione